Insegnanti tra infortuni a scuola e in itinere PDF Print Email

Sta per riprendere l’attività didattica dei circa 978mila insegnanti prevalentemente occupati in scuole del Sud e del Nord Ovest (rispettivamente 29% e 23%) come emerge dalle statistiche pubblicate dal Ministero dell’Istruzione.

 

La metà dei docenti ha un’età compresa tra i 50 ed i 60 anni e quelli tra i 25 ed i 40 anni superano di poco la quota del 10%. In questo scenario si colloca il fenomeno infortunistico che per questa particolare categoria di lavoratori si inserisce in uno specifico quadro normativo che definisce gli ambiti della copertura assicurativa. Infatti se i docenti, per lo svolgimento della loro attività, fanno uso di macchine elettriche o frequentano un ambiente dove tali macchine sono presenti o sono direttamente adibiti ad attività che si configurano come esperienze tecnico-scientifiche, esercitazioni pratiche ed esercitazioni di lavoro (l'attività di educazione fisica e quella ludico motoria sono assimilate all'esercitazione pratica) allora sono tutelati dall’INAIL; anche gli infortuni in itinere rientrano nella copertura assicurativa.

 

Gli infortuni denunciati all’INAIL nel 2008 sono circa 13.900 in crescita rispetto agli anni precedenti. L’incremento ha riguardato in particolare le donne che rappresentano, peraltro, oltre l’85% degli infortunati. L’età all’infortunio rispecchia la struttura demografica della categoria, infatti più colpiti sono i docenti tra i 40 ed i 60 anni, con la particolarità che nelle regioni del Sud Italia l’età si sposta in avanti al punto che quasi la metà degli infortuni occorre a persone tra i 50 ed i 60 anni. La quota degli infortuni in itinere, che in generale è circa pari all’11% del totale, tra gli insegnanti raggiunge una quota praticamente doppia (20%). Un dato che evidenzia quanto sia rilevante il fenomeno della mobilità per questa categoria di lavoratori.

 

Fonte: Dati INAIL, luglio 2009

 

Utilità

 

 

Convenzioni