Se il motorino è truccato le conseguenze sono pesanti PDF Print Email
Il punto sulle modifiche ai ciclomotori contrarie alla legge
«Quando ho compiuto 14 anni, nel 1961, potevo finalmente guidare il mio motorino che avevo “truccato”. Proprio così: truccato perché naturalmente doveva fare di più dei 45 km/h previsti dal Codice e magari raggiungere i 100 km/h!”
Ebbene, dopo 50 anni questa è la situazione: esiste una legge che tutti ignorano ogni giorno, chi produce i ciclomotori, chi li vende, chi li compra, chi li guida e di certo anche chi li assicura.
A chi venisse sorpreso a viaggiare a velocità eccessiva (i ciclomotori non possono per legge superare i 45 km/h) verrà sequestrato il veicolo a due ruote per essere sottoposto alla prova dell'Autovelox per i dovuti accertamenti velocistici. Se il responso sarà un superamento del fatidico limite, scatteranno durissime conseguenze per chi guidava il mezzo al momento della contestazione: il giovane dovrà rispondere infatti del reato di guida senza patente «A» e, se non ha ancora compiuto i 18 anni, verrà denunciato al Tribunale dei minori.
In questo caso, neppure i genitori la passeranno liscia: dovranno, innanzitutto, pagare una multa piuttosto salata e poi saranno chiamati anch'essi a rispondere del reato di guida senza patente. Agli inquirenti basterà dimostrare che il padre e la madre sapevano del motore truccato, per esempio per aver pagato il conto del meccanico che ha «maneggiato» il motorino. I genitori inoltre dovranno rispondere anche di incauto affidamento.
Anche il titolare dell'officina che ha eseguito i lavori, o lo stesso concessionario, se la dovranno vedere con la legge: per loro si potrà arrivare fino al ritiro dell'autorizzazione.
Perché tanta severità? Per ragioni di sicurezza e di rispetto della legge. Infatti, se il ciclomotore supera i 45 km/h per il codice stradale diventa un motociclo, che per la guida richiede il possesso della patente «A».
Altro requisito previsto dall'art. 52/1 del Codice della strada per i ciclomotori è la presenza di un motore di cilindrata non superiore a 50 centimetri cubici.
Tali specifiche tecniche devono essere strettamente osservate dal costruttore e non possono essere modificate. Il Codice della strada ribadisce il concetto poco più avanti: «Detti veicoli, qualora superino il limite stabilito per una delle caratteristiche indicate nei commi 1 e 2, sono considerati motoveicoli» (art. 52/4). Ciò significa che devono anche essere assicurati come tali. Con la sentenza 6685/2007, la Seconda sezione civile della Corte di cassazione ha deciso che se un minorenne trucca il motorino per ottenere una maggiore velocità la responsabilità è sempre del genitore. Ma se il controllo tecnico di un motorino è davvero difficile anche per le forze dell'ordine, figuriamoci per un genitore che, magari, è all'oscuro di qualsiasi nozione motoristica.
Migliaia di minorenni guidano motorini truccati che, a norma di legge, richiederebbero il possesso della patente «A». In caso di incidente riconducibile a modifiche apportate al motorino, i genitori del minore responsabile rischiano di andare incontro a un «disastro economico», poiché l'assicurazione può esercitare azione di regresso sull'assicurato per il recupero dell'indennizzo pagato.

Fonte Italia oggi del 17 settembre
 

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