| Case History - Caso chiuso |
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Il sanitario comunica alla Unipol Assicurazioni di essere stato chiamato dalla madre di due bambini suoi assistiti a visitare i due figli influenzati con febbre. La bimba in precedenza era sempre stata sana e cresceva nella norma. Il medico accorre e trova i colleghi intenti alle manovre di rianimazione, purtroppo vane perché la piccola è morta da alcune ore. La perizia autoptica, nella parte riguardante gli esami microbiologici, evidenzia attraverso il tampone faringeo la presenza di “Staphilococcus Aureus” batterio notoriamente resistente alla penicillina. Questo ritrovamento permette di osservare quindi gli esiti di una polmonite combinata virale-batterica con importante laringo-tracheo-bronchite cronica con flogosi acuta ulcerativa-necrotizzante. Come è noto la polmonite virale-batterica è di difficile differenziazione dalla polmonite virale primaria, inoltre l’incidenza di mortalità è molto alta in presenza di confezione con Staphilococcus Aureus. Sebbene la polmonite stafilococcica sia spesso fulminante, gli stafilococchi possono essere responsabili della polmonite in pazienti che non sembrano essere molto gravi ed il decorso a volte può essere particolarmente subdolo. nviati atti e pareri al giudice, il GIP esclude la responsabilità del pediatra procedendo all’archiviazione del caso |