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Case History - Caso chiuso PDF Stampa E-mail

Il sanitario comunica alla Unipol Assicurazioni di essere stato chiamato dalla madre di due bambini suoi assistiti a visitare i due figli influenzati con febbre.
Alla visita, dopo aver controllato il più grande, visita la piccolina che non destava particolarmente preoccupazione in quanto la febbre era insorta solo la sera precedente e non manifestava tosse.

La bimba in precedenza era sempre stata sana e cresceva nella norma.
All’esame il medico ha evidenziato un’influenza allo stato iniziale con febbre. Il pediatra lascia alla madre i consigli del caso e la ricetta dell’Amoxicillina antibiotico già usato l’anno precedente in una situazione analoga in cui dopo una rinite aveva sviluppato una rinosinusite.
Al mattino successivo il medico riceve una telefonata della madre che l’avvisa di aver allertato i servizi sanitari d’urgenza avendo trovato al risveglio la piccola “rigida e viola”.

Il medico accorre e trova i colleghi intenti alle manovre di rianimazione, purtroppo vane perché la piccola è morta da alcune ore.
Si mettono in atto gli atti giudiziari tesi a chiarire le eventuali responsabilità del medico incriminato di omicidio colposo e, nell’attesa della perizia autoptica, ordinata dal magistrato, si attivano i legali delle parti.

La perizia autoptica, nella parte riguardante gli esami microbiologici, evidenzia attraverso il tampone faringeo la presenza di “Staphilococcus Aureus” batterio notoriamente resistente alla penicillina.

Questo ritrovamento permette di osservare quindi gli esiti di una polmonite combinata virale-batterica con importante laringo-tracheo-bronchite cronica con flogosi acuta ulcerativa-necrotizzante.

Come è noto la polmonite virale-batterica è di difficile differenziazione dalla polmonite virale primaria, inoltre l’incidenza di mortalità è molto alta in presenza di confezione con Staphilococcus Aureus. Sebbene la polmonite stafilococcica sia spesso fulminante, gli stafilococchi possono essere responsabili della polmonite in pazienti che non sembrano essere molto gravi ed il decorso a volte può essere particolarmente subdolo.

nviati atti e pareri al giudice, il GIP esclude la responsabilità del pediatra procedendo all’archiviazione del caso

 

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